IN LOMBARDIA OLTRE 30.000 PERSONE CON IL PARKINSON, MA PIÙ DELLA METÀ NON TREMA MAI O SOLO RARAMENTE.
FA TAPPA A BERGAMO “DIALOGHI CON MR. PARKINSON”: IL PRIMO DOCUMENTARIO CHE SVELA LA COMPLESSITÀ E I MILLE VOLTI DELLA MALATTIA.
Bergamo, 18 settembre 2025 – Arriva a Bergamo “Dialoghi con Mr. Parkinson”, il primo documentario che getta via la maschera, anzi le maschere, di Mister Parkinson. Promosso dalla Confederazione Parkinson Italia con il supporto non condizionante di Zambon, mette in scena la personificazione di questa malattia neurodegenerativa con cui convivono più di 300mila italiani¹ e oltre 30mila lombardi²: il Parkinson presenta una grande varietà di sintomi – oltre 40³ – che si combinano tra di loro in modo e con intensità differente in ogni persona. Così, Mister Parkinson è difficile da identificare e sembra che nemmeno il tremore possa essere un segno di riconoscimento: più di 1 paziente lombardo su 2, infatti, non trema mai o lo fa raramente⁴.
Dialoghi con Mr. Parkinson sarà proiettato venerdì 19 settembre alle 18:30 all’Auditorium San Sisto con ingresso libero e sarà lo spunto per un confronto tra esperti, pazienti e istituzioni, tra cui la sindaca Elena Carnevali: «Accogliere a Bergamo la prima proiezione di Dialoghi con Mr. Parkinson ha un valore speciale: significa aprire la nostra città a un confronto che unisce pazienti, famiglie, medici e istituzioni attorno a un tema di grande rilevanza sociale e sanitaria. Questo documentario non è soltanto un racconto, ma uno strumento di medicina narrativa: attraverso le storie di vita e le testimonianze dirette ci permette di entrare in empatia con chi convive con il Parkinson, di comprenderne meglio la complessità e di sentirci più vicini ai contenuti che si vogliono divulgare. Le storie dei pazienti e dei caregiver ci mostrano la forza, la dignità e il coraggio con cui ogni giorno affrontano la malattia, ricordandoci che dietro ai sintomi ci sono persone, relazioni ed emozioni. È da questo ascolto profondo che possiamo trarre insegnamenti e costruire risposte più efficaci, sia sul piano delle cure che del sostegno quotidiano. Per questo siamo orgogliosi che Bergamo sia la città da cui parte il tour nazionale del documentario».
Parkinson: uno, nessuno e centomila. Il Parkinson è una patologia multiforme, ma quasi 7 pazienti lombardi su 10 non si aspettavano una tale molteplicità di sintomi (66%)³. E se per più di 1 su 2 il tremore non è la manifestazione più frequente, né quella più insopportabile o imbarazzante³, i pazienti lombardi convivono, sempre o quasi sempre, con la lentezza nei movimenti (68%) e la rigidità muscolare (62%), le difficoltà nella scrittura (62%), ma anche con sintomi non motori come i disturbi del sonno (48%), i problemi alla voce (47%), ripercussioni sull’umore (41%) e la stanchezza (41%).
«Ogni paziente con Parkinson è unico con una combinazione di sintomi propria e specifica. Questa molteplicità richiede una presa in carico personalizzata e in questo senso diventa fondamentale l’intervento di una equipe multidisciplinare in grado di attivare percorsi di cura continuativi, calibrati sulle singole esigenze di ciascun paziente con una presa in carico a 360 gradi e non trascurando la figura del caregiver – commenta Fabrizio Pisano, neurologo e Responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione Neurologica e del Centro VAMP (Valutazione e Assistenza Multispecialistica Parkinson) del Policlinico San Marco – Il nostro Ospedale ha sviluppato da tempo programmi di questo genere, avvalendosi di figure professionali di alto profilo e di strumenti tecnologici innovativi, affermandosi come punto di riferimento per i pazienti del territorio».
¹ Società Italiana di Neurologia
² Dato calcolato sulla base della prevalenza italiana (Società Italiana di Neurologia) e del database nazionale ISTAT 2025
³ Parkinson Italia
⁴ Parkinson: uno, nessuno e centomila, indagine condotta da AstraRicerche per la Confederazione Parkinson Italia su 525 pazienti e caregiver italiani | Dicembre 2024
Il documentario all’Auditorium San Sisto. Mister Parkinson è la personificazione della stessa malattia. È dunque complesso e multiforme, irrompe nella vita delle persone e crea scompiglio. Nel documentario Mister Parkinson riceve la lettera speciale del giornalista Vincenzo Mollica e conversa con tre pazienti, un medico e una caregiver: scopre così le storie di carattere di Giangi, Valentina, Roberto, tocca con mano l’amore incondizionato di Rossana per Alberto, oltre all’impegno clinico del professor Paolo Calabresi (Policlinico Gemelli).
Tra le storie protagoniste del documentario c’è anche quella del Presidente della Confederazione Parkinson Italia, il bergamasco Giangi Milesi. «Sono molto emozionato di portare nella mia città questo documentario che abbiamo realizzato per far conoscere la malattia e la sua complessità, che va ben oltre i tremori e i problemi di movimento, e per celebrare la capacità dei pazienti, dei caregiver e della scienza di reagire alla sua invadenza. Io stesso, infatti, ho avuto modo di capire che la convivenza con Mister Parkinson è come una partita a scacchi: ogni volta che si crede di avere imparato a gestirlo, arriva un nuovo sintomo che scombussola i piani. Così, il segreto per fronteggiarlo sta nel riconoscere chi si ha di fronte e nel trovare un nuovo equilibrio facendo leva sulle proprie risorse interiori e sull’aiuto di chi ci sta accanto».
L’indice di impatto. Per 1 paziente lombardo su 2 l’indice di impatto del Parkinson sulla vita quotidiana è elevato³. Ne risentono soprattutto i ritmi che si fanno più lenti (65%), i movimenti che diventano faticosi (63%), la stanchezza che risulta invalidante (47%), ma anche il tempo libero (53%) e il lavoro (26%)³. Inoltre, ciò che più manca alle persone con Parkinson – dopo la possibilità di viaggiare e di giocare con i propri figli e nipoti – è praticare il proprio sport preferito (27%)³. Ed è proprio per fare leva sui benefici dell’attività fisica e favorire così una migliore convivenza con la malattia che è nata l’associazione ParkinsOnMove: il suo presidente Roberto Denti è tra i protagonisti del documentario e ha partecipato all’evento all’Auditorium San Sisto.
«Come impresa, siamo molto soddisfatti di aver supportato la Confederazione Parkinson Italia nella realizzazione di questo documentario – dichiara Rossella Balsamo, Medical Affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera – e di poterlo ora portare in tour per l’Italia per far conoscere al grande pubblico la complessità di questa patologia e la forza di chi è costretto a conviverci. Proprio i dati confermano l’importanza per i pazienti e caregiver di diffondere una corretta informazione sul Parkinson: in Lombardia il 62% di questi ritiene che i propri amici non conoscano appieno la malattia e il suo impatto. Inoltre, l’83% auspica che si parli di più della molteplicità dei sintomi, oltre il tremore, per restituire un’immagine veritiera del Parkinson».