FA TAPPA A VERONA “DIALOGHI CON MR. PARKINSON”: IL PRIMO DOCUMENTARIO CHE SVELA LA COMPLESSITÀ E I MILLE VOLTI DELLA MALATTIA.
IN VENETO CIRCA 25MILA PERSONE CON IL PARKINSON, MA QUASI LA METÀ NON TREMA MAI O SOLO RARAMENTE
Verona, 22 gennaio 2026 – Arriva a Verona “Dialoghi con Mr. Parkinson”, il primo documentario che getta via la maschera, anzi le maschere, di Mister Parkinson. Promosso dalla Confederazione Parkinson Italia con il supporto non condizionante di Zambon, mette in scena la personificazione di questa malattia neurodegenerativa con cui convivono più di 300mila italiani e circa 25mila veneti: il Parkinson presenta una grande varietà di sintomi – oltre 40 – che si combinano tra di loro in modo e con intensità differente in ogni persona. Così, Mister Parkinson è difficile da identificare e sembra che nemmeno il tremore possa essere un segno di riconoscimento: in Veneto quasi 1 paziente su 2, infatti, non trema mai o lo fa raramente. “Dialoghi con Mr. Parkinson” sarà proiettato martedì 27 gennaio alle 10 nell’Aula Magna dell'Ospedale Borgo Roma, con ingresso libero e sarà lo spunto per un confronto tra esperti e pazienti.
Parkinson: uno, nessuno e centomila. Il Parkinson è una patologia multiforme, ma quasi 9 pazienti veneti su 10 non immaginavano - prima della diagnosi - una tale molteplicità di sintomi e un impatto così pesante3. Inoltre, per quasi 1 su 2 il tremore non è la manifestazione più frequente, né quella più insopportabile o imbarazzante3, i pazienti veneti convivono, sempre o quasi sempre, con la lentezza nei movimenti (75%) e la rigidità muscolare (62%), ma anche con sintomi non motori come i disturbi del sonno (62%) e ansia (45%). "Il Parkinson è una malattia complessa che si manifesta in maniera specifica in ciascun paziente: non esiste dunque una strategia univoca per affrontarla, ma vanno impostati percorsi personalizzati. In questo senso – dichiara Michele Tinazzi, Professore Ordinario di Neurologia, Università di Verona e Direttore UOC Neurologia B, Azienda Ospedaliera-Universitaria Integrata di Verona – il confronto tra pazienti, medici e caregiver è essenziale, perché permette di condividere esperienze utili a trovare modi efficaci di convivenza con la malattia. L’iniziativa odierna che vede al centro la proiezione del documentario 'Dialoghi con Mr. Parkinson' va proprio in questa direzione: punta, infatti, ad alzare i riflettori sulla reale complessità della patologia e a fornire spunti per gestirla nel migliore dei modi”.
Il documentario all’Ospedale Borgo Roma. Mister Parkinson è la personificazione della stessa malattia. È dunque complesso e multiforme, irrompe nella vita delle persone e crea scompiglio. Nel documentario Mister Parkinson riceve la lettera speciale del giornalista Vincenzo Mollica e conversa con tre pazienti, un medico e una caregiver: scopre così le storie di carattere di Giangi, Valentina, Roberto, tocca con mano l’amore incondizionato di Rossana per Alberto, oltre all’impegno clinico del professor Paolo Calabresi (Policlinico Gemelli). Tra le storie protagoniste del documentario c’è anche quella del Presidente della Confederazione Parkinson Italia, Giangi Milesi. “Siamo molto soddisfatti che il documentario arrivi anche a Verona per far conoscere tutta la complessità del Parkinson, che va ben oltre i tremori e i problemi di movimento, ma anche la capacità dei pazienti, dei caregiver e della scienza di reagire alla sua invadenza. Io stesso, infatti, ho avuto modo di capire che la convivenza con Mister Parkinson è come una partita a scacchi: ogni volta che si crede di avere imparato a gestirlo, arriva un nuovo sintomo che scombussola i piani. Così, il segreto per fronteggiarlo sta nel riconoscere chi si ha di fronte e nel trovare un nuovo equilibrio facendo leva sulle proprie risorse interiori e sull’aiuto di chi ci sta accanto”.
L’indice di impatto. Per quasi 1 paziente veneto su 2 l’indice di impatto del Parkinson sulla vita quotidiana è elevato3. A risentirne i ritmi che si fanno più lenti (79%), la stanchezza che risulta spesso invalidante (61%), ma il Parkinson incide anche sui movimenti che diventano faticosi (48%) e sul tempo libero (57%)3. “Come impresa, siamo molto soddisfatti di aver supportato la Confederazione Parkinson Italia nella realizzazione di questo documentario - dichiara Rossella Balsamo, Medical Affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera - e di poterlo ora portare in tour per l’Italia per far conoscere al grande pubblico la complessità di questa patologia e la forza di chi è costretto a conviverci. Proprio i dati confermano l’importanza per i pazienti e caregiver di diffondere una corretta informazione sul Parkinson: in Veneto il 59% di questi ritiene che i propri amici non conoscano appieno la malattia e il suo impatto. Inoltre, l’86% auspica che si parli di più della molteplicità dei sintomi, oltre il tremore, per restituire un’immagine veritiera del Parkinson”.