Intervista

Intervista con il Plant Manager Stefano Pellegrini

Intervista

Stefano Pellegrini

Quali sono le performance ottenute dallo stabilimento produttivo di Cadempino nel 2018?

 

Lo stabilimento ha saputo superare le previsioni di budget per l’anno 2018 realizzando un numero di pezzi sensibilmente maggiore in molte delle specialità che vengono prodotte a Cadempino. Questo è un segnale estremamente positivo che attesta la solida capacità produttiva, nel pieno rispetto degli standard qualitativi, dei nostri reparti di produzione farmaceutica.

 

Quali sono gli obiettivi raggiunti dallo stabilimento ad oggi e quali invece le sfide che lo attendono in futuro?

 

Tra i successi dello stabilimento primeggiano gli esiti positivi delle ispezioni che ospitiamo periodicamente da parte di enti governativi internazionali e nostri clienti. Si tratta per noi di importanti occasioni nelle quali possiamo dimostrare la qualità dei nostri prodotti, rafforzare la nostra presenza sui mercati internazionali e, allo stesso tempo, trovare conferma degli sforzi che il nostro sito effettua, in termini di risorse investite, nel perseguimento dell’eccellenza qualitativa.

Dato che il mondo in cui siamo è sempre in crescita, obiettivi futuri sono il continuo miglioramento delle attività produttive di Zambon ed il mantenimento di produzioni ad alto valore aggiunto per clienti terzi.

 

Una ulteriore sfida per accompagnare la crescita delle produzioni attuali è quella di trovare soluzioni ad una capacità produttiva che ormai raggiunge livelli di saturazione delle linee particolarmente elevati. Abbiamo quindi avviato una serie di progetti ed accorgimenti rivolti all’efficientamento delle linee produttive e di miglioramento continuo dei processi. La squadra che se ne occupa è composta da un team di persone appartenente a diversi dipartimenti nell’ottica di agevolare una visione a trecentosessanta gradi e dall’interno della realtà dello stabilimento. E’ in un vivido contesto di interscambio come questo che si instaurano le migliori sinergie che rappresentano per l’azienda un vero e proprio vantaggio competitivo. Direi che la ricchezza del sito di Cadempino si manifesta proprio in questo modus operandi interfunzionale e che consente il proliferare di progetti ambiziosi tra i quali ad esempio, per l’anno 2019, spicca la manutenzione autonoma, ovvero un parziale trasferimento di competenze dalla manutenzione di reparto agli operatori come conduttori di linee produttive.